mercoledì 22 maggio 2013

Parigi for Dummies 3

  1. Prima di entrare al Louvre è consigliato fare un corso di sopravvivenza. Portate cibo, acqua, scarpe comode e preparatevi al peggio, potreste ritrovarvi a fare atti di cannibalismo;
  2. Al Louvre potrete assistere all'isteria collettiva da Gioconda, gente che entra al museo, cerca disperatamente il quadro in questione, si fa fotografare con il dipinto sullo sfondo e poi esce. Ringraziamo Dan Brown, temo per Firenze ora;
  3. Se sopravvivete al Louvre non perdetevi il Musée de l'Orangerie con un'esposizione dedicata ai Macchiaioli ( sino al 22 luglio) e la collezione di Paul Guillaume che comprende: Renoir, Cézanne, Rousseau, Modigliani, Laurencin, Matisse, Picasso Derain, Utrillo e Soutine. Soprattutto non perdetevi le due sale dedicate a Monet e alle sue meravigliose Nymphéas;
  4. Se sopravvivete anche al Musée de l'Orangerie non potete perdervi il bellissimo Musée d'Orsay,
  5. Se volete visitare un pezzetto di Parigi sotterranea (le fogne) prendete la metro e andate al Pont de l'Alma (stazione metro Alma-Marceau linea 9), passate accanto al monumento dedicato a Lady Diana, attraversate il ponte e sulla sinistra troverete il Musée des egouts de Paris. Mi aspettavo decisamente di meglio ma va bene lo stesso.
  6. A Parigi molte famiglie e molte scuole portano, sin da piccoli, i bambini ai musei. Insegnano loro che l'arte va rispettata e, se possibile, anche amata. I musei hanno sale e progetti formativi e culturali per bambini. A Parigi la cultura si respira ovunque e con la cultura si fanno soldi. Qualcuno dica a Tremonti che, se uno ci sa fare, con la cultura si mangia eccome.
  7. Il Louvre è bello ma è anche enorme e dispersivo. Io adoro il Centre Pompidou e non solo per le opere esposte. Qui la gente entra anche solo per sedersi a terra. Sei dentro Parigi.
  8. Passo nuovamente davanti al cinema che fa quel film che voglio assolutamente vedere prima di tornare in Italia ma anche questa sera non entro;
  9. Mangio una Crepes alla nutella, una baguette, un Pain au chocolat... credo ingrasserò;
  10. A Parigi c'è un'intera via in cui si alternano locali a luci rosse, ristoranti internazionali e negozi alla moda. Mentre passeggio passa un signore in bicicletta, ha un campanaccio, lo agita e poi fa il verso della pecora. Passo oltre e mi dico che anche questa è Parigi.

martedì 21 maggio 2013

Parigi for Dummies 2

  1. A Parigi, nel caso non fossi stato chiaro, piove!
  2. Il martedì, a Parigi, tutti i musei statali rimangono chiusi (li mortacci loro);
  3. La mostra di Keith Haring al Musée d'Art Moderne è davvero splendida ( c'è sino al 18 agosto);
  4. Gli Champs-Élysées sono ormai una grande vetrina su Parigi per negozi e marche di ogni genere. Ci passeggio volentieri ma non ci torno mai con lo sguardo di oggi, ogni volta che vengo su questa enorme strada penso a me e a Elena e a come eravamo nell'ormai lontano 2000;
  5. Finalmente sono riuscito a salire sull'Arc de Triomphe;
  6. La Tour Eiffel è, probabilmente, il monumento che preferisco di Parigi. Grande, imponente, maestosa mi piace osservarla da lontano e sentirla mia mentre mi avvicino. Oggi siamo saliti sino in cima, poi abbiamo passeggiato nel giardino di Camp-de-Mars sotto il suo sguardo benevolo. Amo dirle “Au revoir” ogni volta;
  7. A Parigi la metropolitana ti porta ovunque;
  8. Gli uccellini sotto la Tour Eiffel ti accerchiano appena prendi un panino e poi ti cinguettano con fare speranzoso prima di passare alle maniere forti e assalirti in gruppo (Hitchcock insegna);
  9. A Parigi succede anche che qualche fondamentalista, estremista di destra omofobo vada a Notre Dame e si spari un colpo in bocca. L'omofobia è una malattia che ti logora, ti divora da dentro e non lascia spazio alla ragione;
  10. A Parigi, però, nonostante questo è passata una legge che equipara i matrimoni omosessuali a quelli eterosessuali. Legge voluta da una ministra di colore (che in Italia qualcuno offenderebbe con insulti irripetibili come è già accaduto) e sostenuta da un partito di sinistra che fa cose di sinistra (non come il PD per intenderci) ma votata anche da molti esponenti della destra non estremista. E succede che proprio durante il mio soggiorno facciano una grande festa a Place de la Bastille e la piazza si riempia di persone di età, orientamento sessuale, razza, colore e genere diversi. Tutt* con la bandiera francese, felici e festanti. Succede anche che, nonostante io sia qui a festeggiare per e con la Francia, in quella piazza mi senta un po' triste e amareggiato per i diritti negati nel mio paese natale.
    E allora: W la France!
    Liberté, Égalité, Fraternité.

lunedì 20 maggio 2013

Parigi for Dummies

Dieci cose (che di cui forse non vi frega niente) su (me e) Parigi (parte prima):

  1. Le valige a Charles de Gaulle che ci arrivano dopo 40 minuti dall'atterraggio (ma che j'avete fatto fa'n giro pe' Parigi?);
  2. Il treno sporco, sporchissimo, che più sporco non si può (tanto che sembra di viaggiare con Trenitalia);
  3. La pioggia. O sono io che porto sfiga o a Parigi piove di continuo;
  4. Remy (dolce Remy) che mi parla in inglese e io, come ogni volta, gli rispondo che il mio francese è pessimo ma l'inglese proprio non lo so. E poi è colpa sua, quando mi guarda dimentico anche i fondamentali del francese;
  5. Remy (2) che ci consegna le chiavi e mi dice: “Se posso fare qualcosa per voi non esitate a chiedere” (sempre in francese). Povero ragazzo non sa il rischio che ha corso (Oh a me sto' Remy m'attizza ma che ve devo dì? Praticamente vengo a Parigi solo per lui ormai...)
  6. Il centre Pompidou a due passi dall'appartamento che abbiamo affittato;
  7. I piccoli cinema nel centro di Parigi che trasmettono film non necessariamente in 3 D;
  8. Le mostre e i musei. Mamma quante mostre. Mamma quanti musei;
  9. I/le Clochard;
  10. Notre-Dame che riesce a farmi piangere anche se non sono credente.

sabato 18 maggio 2013

Chi di fascetta ferisce... (4)

Vi scrivo solo le fascette senza mettere il titolo del libro. Perché? Vi starete chiedendo (o forse no). Perché non importa di quale libro si stia parlando, alla fine, l'unica cosa che conta è scrivere che se ha fatto successo è tutto merito del passaparola.


Fascetta N 1: “Un romanzo che sta avendo successo solo grazie al passaparola tra i lettori. Se ne sentirà molto parlare.”

Fascetta N 2: “Un caso editoriale. Un successo del passaparola.”

Fascetta N 3: “Un successo nato dal passaparola che ha commosso milioni di lettori”

Fascetta N 4: “Ha scalato le classifiche grazie al passaparola”

Fascetta N 5: “Un grande successo grazie al passaparola.”

Fascetta N 6: “300.000 copie vendute grazie al passaparola”

Fascetta N 7: “Un successo grazie al passaparola tutto al femminile!”

Direi che per essere un paese in cui si legge pochissimo abbiamo un sacco di lettori chiacchieroni che non fanno altro che parlare di letteratura. Passaparola!

Care e cari, vado via una settimana quindi non troverete aggiornamenti al blog nei prossimi giorni. O forse si ma non prometto nulla.
Mi raccomando non fate troppo passaparola.

venerdì 17 maggio 2013

Chi di fascetta ferisce.... (3)

Questione di modestia:

Fascetta N1: “Il testo più atteso dell'anno, il libro di cui tutti parlano!”
(Papa Francesco, il nuovo papa si racconta)

Fascetta N2: “In testa alle classifiche a pochi giorni dall'uscita. Un esordio incredibile!”
(L'amore è un difetto meraviglioso, Graeme Simsion)

Fascetta N3: “Subito al NUMERO UNO delle classifiche USA e UK”
(Una ragione per morire, Lee Child)

Mica pizza e fichi.

giovedì 16 maggio 2013

Chi di fascetta ferisce... (2)

La guerra dei: è uguale, uguale a...

Fascetta N1: “L'Hunger games italiano!”
(Garden- Il giardino alla fine del mondo. Emma Romero)

Fascetta N2: “Tutta la stampa internazionale lo paragona al Profumo delle foglie di limone di Clara Sánchez”
(Il silenzio ingannevole della nebbia, Mechtild Borrmann)

Fascetta N3: “Epico come Via col vento, intenso come Quel che resta del giorno, ricco di speranza e amicizia come The Help.”
(La bambina dagli occhi di cielo, Barbara Mutch)

Della serie: paragonando a vanvera prima o poi qualcuno se lo compra!

mercoledì 15 maggio 2013

Chi di fascetta ferisce... (1)

Oggi ce la prendiamo con: Garzanti

Fascetta1: Un esordio che ha rapito il cuore di critica e pubblico
(Il sole ci verrà a cercare, Ramona Ausubel)

La vera domanda è: Hanno già chiesto un riscatto? Sto povero cuore sarà ancora vivo?

Fascetta 1 bis (stesso titolo): “Ci troviamo di fronte alla rivelazione letteraria dell'anno!”
The New Yorker.

Ma non me lo potevate dire prima? Mi sarei messo un abito elegante... che so, un tacco 15...

martedì 14 maggio 2013

ZeroZeroZero (Polemiche a parte)

Due parole sul caso ZeroZeroZero di Saviano e sulle polemiche che sono nate in questi giorni sul presunto “flop” editoriale e sulle vendite inferiori alle aspettative.
Voglio premettere alcune cose: stimo Saviano, la trovo una persona coraggiosa e intellettualmente onesta. Non faccio parte di quelle persone che si strappano i capelli per attori/cantanti/scrittori, non credo nella mitizzazione delle persone, penso che ci siano, in moltissimi casi, costruzioni attorno ai vari personaggi. Nonostante Saviano sia diventato un personaggio caro a una certa fetta dell'establishment radical chic di sinistra (anche se dire “sinistra” oggi, in questo paese, mi fa un po' ridere) e la sua massiccia presenza televisiva, in alcuni casi, sia quasi fastidiosa, continuo a credere che questo giovane scrittore sia una figura positiva e tutt* noi sappiamo di quanto questo paese abbia bisogno di modelli positivi. Ma ci sono sempre molti rischi nell'innalzare una persona a mito e trovo anche che, a parte pochissimi casi, sia quasi sempre un problema (parlo da un punto di vista creativo ovviamente e non economico) per un esordiente avere un enorme successo al primo libro. Una cosa è certa, chi ha successo “alla prima” deve affrontare da una parte le sanguisughe che cercano di vivere o sfruttare il suo successo e, dall'altra, le tante persone che, per gelosia o frustrazione, cominciano ad attaccare la scrittrice o lo scrittore che ha raggiunto la parte più alta del podio.
Detto questo vorrei dire che mi fanno un po' ridere le polemiche relative alle vendite del libro di Saviano. Mi fanno ridere perché, in questo paese, soprattutto le grandi case editrici puntano su poche autrici e autori l'anno a tutte/i le/gli altri, quando riescono a pubblicare, va bene se vedono stampate due o tremila copie. Guardate che pubblicare non significa necessariamente vendere così come non significa necessariamente arrivare in libreria o avere spazio sui media. Se vendi mille copie ti va già alla grande, cominci ad essere davvero interessante se arrivi a diecimila copie. Gomorra è stato un successo editoriale, probabilmente ZeroZeroZero non raggiungerà le vendite di Gomorra ma di certo non si può parlare di flop. Lasciamo perdere il fatto che spesso i libri di “successo” si comprano anche solo per un fattore di moda e/o curiosità. Spesso il libro rimane sul comodino come oggetto di arredamento. Se guardo la classifica del sito IBS (e vorrei fare un post proprio sulle classifiche un giorno di questi) al primo posto troviamo Inferno di Dan Brown (esce proprio oggi ma grazie alle prenotazioni è già finito in classifica), Saviano è al secondo posto (Del resto anche Giordano, altro enorme successo al primo libro, per il secondo è rimasto in classifica poche settimane) al terzo c'è Donato Carrisi e al quarto, udite, udite, c'è Il mio diario. Violetta.
Pare che di ZeroZeroZero, in prima tiratura, ne siano state pubblicate 460 mila copie. Vendute, nei primi 40 giorni, 200 mila copie. Che sia vero o no non lo sapremo mai, ho smesso da tempo di credere a numeri e cifre del mercato editoriale ma, in un paese in cui si legge pochissimo attraversato da una grande crisi economica e culturale, sostenere che Saviano sia stato un flop mi sembra davvero ridicolo. A prescindere dai meriti (non ho ancora letto il libro, trovo la scrittura di Saviano un po' fuori dai miei gusti) stiamo comunque parlando di un saggio e non uno di quelli che va tanto di moda a desso che spara sulle varie caste. Sono certo che a breve verrà sostituito, in classifica, da qualche sfumatura, intrigo rinascimentale o colazione da qualche parte ma, per una volta, non potremmo essere semplicemente felici che in classifica ci sia un libro che tratta un argomento importante?

lunedì 13 maggio 2013

Alla fiera delle fascette 2

Oggi ce la prendiamo con: Giunti.

Fascetta N 1: Il romanzo che ha incantato e commosso i lettori di tutto il mondo,
(L'amico immaginario, Dicks Matthew)

Il romanzo che sta scuotendo le coscienze di migliaia di lettori.
(Nessuno sa di noi, Sparaco Simona)


Frizzante, ironica, irresistibile: scopri la Marilyn che c'è in te.
(La matematica delle bionde, Brunini Federica)

Vorrei personalmente ringraziare Giunti per aver commosso le lettrici e i lettori di tutto il mondo e per aver risvegliato la coscienza di migliaia di lettori. Li vedo lungo la strada a manifestare una nuova presa di coscienza! Io, però, la Marilyn che c'è in me l'ho scoperta da un po' di tempo.
Che ci volete fare sono bionda (tinta) dentro!

sabato 11 maggio 2013

Come ti scrivo una fascetta (e mi diverto pure)

Appassionante come un buon piatto di orecchiette alle cime di rapa
(Mangiare le cime di rapa a Bari, Carmine Hobuttatolapasta)

Se non leggi questo imperdibile libro giuro che vengo a casa tua a spaccarti le gambe!
(La congiura degli spaccatori di gambe, Giuseppe Tispiezzoindue)

Il nuovo qualsiasi cosa sia stato un best seller
(La cospirazione dei non ho voglia di scrivere che questo libro è uguale al Nome della rosa, Umberto haisentitol'eco)

Il libro che anche se non lo sai stavi attendendo con trepidazione .
(I love fare colazione da Tiffany mentre mi fai un regalo, magari un bel diamante, Truman Mirivoltonellatomba Capote)

Il sedicesimo Dan Brown italiano (ma è già pronto il diciassettesimo)
(A me Dan Brown N 15 mi fa una pippa, Quello che scrive come Dan Brown)

Un' esordio che ha già venduto 150.000 copie ancora prima di pubblicarlo.
(L'ottimismo è il profumo della vita, Gianni)

venerdì 10 maggio 2013

Alla fiera delle fascette

Oggi ce la prendiamo con: Newton Compton.

Fascetta N 1:
Un'autrice da oltre 150.000 copie magnetica come Ken Follett affascinante come Zafon
(La società segreta degli eretici, Ilaria Beltramme)

Fascetta N 2:
Un grande esordio Una voce nuova e intensa della narrativa italiana
(L'inferno avrà i tuoi occhi, Silvia Montemurro)

Fascetta N 3:
L'attesa è finita è arrivato il Dan Brown italiano
(La cospirazione degli illuminati, G.L.Barone)

Fascetta N 4:
Il libro più atteso dell'anno
(I love Tiffany, Marjorie hart)

Fascetta N 5:
Il romanzo di cui tutte le donne parlano
(La rivincita delle mogli, Anna-Lou Weatherley)

Fascetta N 6:
Impossibile non leggere questo libro straordinario
(Leggere Shakespeare a Kabul, Qais Akbar Omar-Stephen Landrigan)

Fascetta N 7:
Il nuovo nome della rosa
(La congiura Macchiavelli, Michael Ennis)

Fascetta N 8:
La storia vera più sensazionale del '900
(La cospirazione Da Vinci, Fiona McLaren)

Fascetta N 9:
Il libro che tutto il mondo sta leggendo
(Sconsacrato, Jonathan Holt)

Ricapitolando:
Newton ha scoperto il maggior numero di nuovi Dan Brown italiani (uno al mese ormai) della storia della letteratura, ha il maggior numero di titoli affascinanti come i libri di Follett o Zafon, detiene il primato di maggior numero di libri paragonati al Nome della rosa, ha il maggior numero di titoli più attesi dell'anno, conosce tutte le donne (visto che parlano tutte dei loro libri), ha il maggior numero di libri impossibile da non leggere, ma, soprattutto, ha un'enorme fantasia nella scelta di: titoli, copertine e fascette!
Alla fieeeera dell'est, per due soldi, una fascetta mio padre comprò... e venne Newton che prese la fascetta la mise attorno a un libro lo mise sul mercato e in autogrill alla fine lo cacciò... per due soldi... una fascetta.... Newton comprò!

giovedì 9 maggio 2013

Cose che trovi in libreria (purtroppo)

Diva spugna lavapiatti?
LA TROVI IN LIBRERIA!

Squalo apri bottigglie?

LO TROVI IN LIBRERIA!

Yellow submarine infusore per il tè?

LO TROVI IN LIBRERIA!

"Scusi ha Senilità di Svevo?"
"Eh mi dispiace l'ho terminato! Ma se vuole può comprare un simpatico kit di segna bicchieri! Farà un figurone con gli amici durante i suoi party!"